La promozione del turismo sostenibile focalizzata sulla valorizzazione dei beni ambientali e culturali

 

L’obiettivo generale della ricerca “La promozione del turismo sostenibile focalizzata sulla valorizzazione dei beni ambientali e culturali” è stata individuare possibili azioni volte a ottenere la destagionalizzazione dei flussi turistici, la delocalizzazione rispetto alle mete turistiche e la valorizzazione dei beni storico-culturali, agricoli e naturalistici della nostra Regione, con particolare interesse a quelli scarsamente o per nulla conosciuti. Valorizzare beni di nicchia, la destagionalizzazione e de-localizzazione diventano quindi un’occasione per promuovere anche un turismo sostenibile.

Al fine di realizzare quanto appena asserito sono stati individuati una serie di obiettivi specifici:

– individuare i beni storico-culturali, agricoli e naturalistici della nostra Regione e catalogarli (fase I);

– individuare, nell’area campione del Tigullio, i beni di nicchia, ovvero quelli poco conosciuti e valorizzati, con relativa mappatura e descrizione (fase II). È qui riportata nel sito;

– comprendere come le strutture ricettive dell’area campione percepiscano il turismo attraverso un questionario online (fase III);

– individuare potenzialità e criticità in ottica costruttiva per definire eventuali fabbisogni formativi (fase III).

Al fine di realizzare la II fase, qui proposta, sono stati intervistati alcuni testimoni privilegiati esperti del Tigullio. L’intervista semi-strutturata ha previsto che gli intervistati valutassero i beni individuati nella fase I secondo i seguenti parametri:

1) conoscenza: quanto è famoso il bene? Quanto è conosciuto a livello locale ed esterno?;

2) conservazione/tutela: quanto è conservato il bene? È stato ristrutturato? Se si, come?;

3) accessibilità/fruibilità/servizi offerti-disponibili, inteso come un sistema integrato accessibile a tutti, fisicamente e culturalmente;

4) rilevanza: quanto il bene ha valore in sé e quanto è rilevante per il contesto?;

5) trasparenza comunicativa: quanto è comunicato il bene dagli enti pubblici e privati?.

Per ogni parametro è stata prevista una scala di cinque valori che varia da 0 a 4, dove 0 è pari a nullo, 1 a scarso, 2 a sufficiente, 3 a buono e 4 a molto buono.

Il bene è di nicchia e di qualità se il punteggio generale è inferiore a 10 ma la rilevanza maggiore o uguale a 3. Un bene per essere di nicchia infatti deve avere bassi valori relativamente alla conoscenza e alla trasparenza comunicativa ma deve essere rilevante per il territorio, fornendo così ad esso un valore aggiunto. Se ne volessimo dare una definizione, potrebbe essere la seguente: un bene rilevante per il territorio, sia come valore aggiunto che dal punto di vista storico-culturale e naturalistico, ma non sufficientemente valorizzato, poiché poco conosciuto e poco comunicato all’esterno. Proprio per la scarsa valorizzazione dello stesso, questo può essere anche scarsamente o per nulla accessibile e tutelato, nonché poco o per nulla conservato.

Risiede qui la differenza tra bene di nicchia e qualità turistico e non turistico: è turistico se ha uno stato conservativo almeno sufficiente (valore maggiore o uguale a 2), contrariamente non è turistico se ha uno stato conservativo insufficiente (valore minore di 2).

Chiara Moscatelli

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